Hedi Dabbabi (Tunisia)

 

 

Una rosa rossa

E quanto è più matura la rosa per l’imbarazzo
tranne per coloro che hanno il cuore insensibile.

Erano molti
morti ammazzati
guerre
erano pochi
ti ripeto
in segreto per la mia salvezza
l’oscurità non entrerà
in un cuore toccato dalla luce.

Dì: il mio cuore è testimone
del tuo amore
se parla
o finge.

 

 

Incisione interna

Da dove vengono tutti questi lamenti?
Hanno chiesto pietà
da ogni profondità remota
e hanno scosso la roccia
portando le lampade del dubbio.

Una vecchia tatuata ha pianto
ha fatto cadere stelline
sul fondo di un quadro.

È passato un bambino
che ha capovolto il ritmo del mio cuore.

Si è dischiuso un sorriso
e si è diffusa una musica
tanto che le piante sono state spogliate
e gli uccelli si sono moltiplicati
per proteggere il male del luogo
da dove vengono tutti questi lamenti?

Sono il vento
che non ha dimora
e si muove cercando una meta.

 

Hedi Dabbabi è nato a Tunisi nel 1966. Si dedica alla poesia-prosa (qasìdat an-nathr); molto attivo sulla piazza culturale araba, ha partecipato a numerosi festival letterari, oltre che nel suo paese, in Siria, Libano, Giordania, Turchia, Egitto. Ha fino ad ora pubblicato tre raccolte: Al-wahša al-ahila (La piena mancanza) 1999, Usirru wa ukhfi (Il segreto nascosto) 2000, Adha ma fa‘alat bī al-mahabba (Questo è ciò che mi ha fatto l’amore) 2005. Le poesie qui tradotte sono tratte dal sito www.poetasdelmundo.com.

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