Sesto San Giovanni e Anis Amri

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Un paio di giorni fa mi è capitato di leggere alcuni post su facebook di membri e membre di un gruppo che in teoria dovrebbe servire a discutere di idee per la città in cui vivo, Sesto San Giovanni. I post erano relativi alla salma di Amir Amri.

Non sono una persona che inorridisce di fronte al turpiloquio o a un linguaggio forte, ma quello che ho letto in quei post mi ha fatto vergognare di essere concittadina di queste persone. Non riesco nemmeno a comprendere come possa venire in mente di scrivere certe cose. Post pieni di livore.

Oggi un altro degli pseudo giornali distribuiti in città gratuitamente pubblica un articolo dal titolo “Il Comune non paghi il funerale di Amri”. Ovviamente le cittadine e i cittadini di cui sopra hanno i loro rappresentanti in Consiglio Comunale.

E dunque il punto di discussione è che il Comune non deve pagare le spese, dato che Amri era un terrorista. La Sindaca, riporta fra virgolette l’articolo, ha affermato: “Si tratta di una situazione straordinaria, che come tale va trattata. non posson bastare le procedure comunali”. Cosa ci sarà di straordinario nella morte di un essere umano me lo devono spiegare, perché io non lo so.

Io penso che esiste il rispetto della morte. Della morte di chiunque, perché come ci ricordava Antonio De Curtis essa è a’ livella.

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