L’Università di Leida e la Brill digitalizzano 110000 pagine di manoscritti medio orientali

267 manoscritti in 303 volumi, per un totale di 109,517 pagine in arabo per lo più, oltre a osmanli e persiano.

http://www.brill.nl/publications/online-resources/middle-eastern-manuscripts-online-1-pioneer-orientalists

Ho avuto modo di provare la professionalità delle biblioteche dell’Università di Leida, che cortesemente mi hanno fornito gratuitamente sottolineo la microfiche di un manoscritto in tempi record.

Quando ne ho cercato un altro per un collega americano all’Università di Milano, la bibliotecaria mi ha indirizzato alla ricercatrice collaboratrice dell’ordinario, cui ho scritto. Questa mi ha detto che dovevo scrivere una lettera manoscritta all’ordinario, cosa che ho fatto. Questi mi ha risposto via mail dicendo di chiamarlo telefonicamente. Cosa che ho fatto. Dopo un interrogatorio su chi era il collega e perché e per come voleva la foto di una pagina si sono finalmente messi in contatto e la cosa è andata a buon fine ovviamente a pagamento. Totale due mesi e la biblioteca in questione la raggiungo in metropolitana.

La differenza è nell’uso del patrimonio: in un caso un uso pubblico nell’altro uso privato di patrimonio pubblico.

Ma, eh sì c’è un ma, Brill consente l’accesso alla modica cifra di 18,500 dollari. Bisognerebbe capire se d’ora in avanti i manoscritti saranno accessibili solo in questo modo o anche direttamente dalla Biblioteca.

Questa voce è stata pubblicata in Epistemologia e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.