La saggia inquietudine

S. Knauss, La saggia inquietudine. Il corpo nell’ebraismo, nel cristianesimo e nell’islàm, Effatà editrice, Cantalupa 2011.

Stefi Knauss è una giovane ricercatrice, teologa, che si occupa del corpo nelle religioni. Con questo volume affronta un tema estremamente interessante: “il corpo nella dinamica della relazione con Dio nella teologia, nella prassi religiosa e nella vita sociale”.

Tutto interessante il volume, ma ovviamente mi soffermo sulla sezione dedicata al corpo nell’islàm. Come afferma giustamente l’autrice, l’attenzione pubblica al “corpo islamico” non è affiancata da un’uguale attenzione accademica: diversamente dallo studio del corpo nell’ebraismo e nel cristianesimo sono pochissimi i testi che se ne occupano in relazione all’islàm (p. 159) e nessuno, aggiungo io, in lingua italiana.

È pur vero che il corpo non ha ricevuto molta attenzione dalle scienze umane se non solo recentemente in linea generale, ma l’argomento dovrebbe interessare per l’importanza che il corpo occupa nella definizione dell’identità. Nell’islàm, poi, il corpo riveste un ruolo centrale; i musulmani stessi sono definiti in base alla posizione che assume il loro corpo durante la preghiera (Corano, at-tawba, 112: hum alladhina raka’una as-sagidùna).

Nel mondo contemporaneo, poi, il corpo diventa centrale in quella che Muhammad Benkheira ha chiamato “l’incorporazione della Legge”. Al di là di un’illusoria naturalità di gesti e comportamenti del corpo, questo apprende abitudini culturalmente determinate dal contesto e, come afferma Bourdieau ne La domination masculine parlando del concetto di hexis, gli individui arrivano a vivere come naturale, attraverso cioè  loro stessi movimenti corporei e gli schemi inconsci di percezione e di valutazione, i ruoli interiorizzando gli schemi collettivi e senza percepire che essi sono il prodotto di un’ideologia e delle strutture dell’ordine sociale (maschile ed eterosessusale).

Come al solito, un altro tema di ricerca importante non è ancora stato oggetto dell’attenzione che meriterebbe da parte di chi di islàm dice di occuparsi.

 

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Una risposta a La saggia inquietudine

  1. anna vanzan scrive:

    grazie Jol, devo dire che neppure all’estero brillano gli studi sul tema, molti articoli e qualche monografia pubblicati sull’argomento sono in realtà degli specchi per allodole, e/o comunque non affrontano il “corpo” in quanto tale nell’islam (a meno che non vogliamo considerare “il velo” quale cruciale componente del corpo….)
    aggiungo che sto dando il mio piccolo contributo con un corso su “corpi e islam” alla Statale di Milano.