La rivoluzione egiziana

‘A. Al-Aswani, La rivoluzione egiziana, Feltrinelli, Milano 2011.

Mi torna alla mente oggi il volume di Alaswani. Ben scritto e fruibile anche da chi non è un esperto di Egitto. Scritto da chi certamente non è caduto dalle nuvole, visto che già da diverso tempo sul suo blog pubblicava articoli fortemente critici nei confronti del governo Mubarak. Il libro raccoglie post dal 2009 al 2011 raccolti non in ordine cronologico, bensì secondo una scansione tematica.

Mi è tornato in mente oggi perché pensavo a quel che è successo allo stadio di Port Said. Premetto che non amo il gioco del calcio: lo considero, per come è  strutturato ai giorni nostri, un mezzo con cui il potere spinge la massa a dar sfogo alle proprie frustrazioni (al di là delle varie spiegazioni che sono state date a questo avvenimento). Cioè a dire meglio ammazzarsi allo stadio che rivendicare i propri diritti. Questo in tutto il mondo. Quindi non parteggio per nessuno.

Ecco, i post che ho amato meno sono quelli in cui parla di calcio, troppo faziosi.

 

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