Due autori algerini nella long list del Booker Prize 2019

Incredibilmente, nella long list del Booker Prize di quest’anno compaiono ben due, dico due autori algerini che scrivono in arabo, Waciny Laredj e Habib As-Sayah. È vero che qualche anno fa nella long list era comparso Bachir Mefti con Dumiat an-nahar e che Waciny Laredj, se non ricordo male, era già stato inserito almento altre tre volte sempre nella long list, ma due contemporaneamente è un fatto che merita attenzione.

E non due autori qualunque. Su Waciny Laredj c’è poco da dire: è uno dei migliori scrittori in lingua araba, ha scritto romanzi eccellenti, ha vinto quasi tutti i premi che è possibile vincere è tradotto in molte lingue (purtroppo in italiano se ne può leggere solo uno Don Chisciotte ad Algeri, pubblicato da Mesogea).  Ogni suo romanzo – o quasi – è ipotesto dell’altro, ed eccelle nel romanzo storico postcoloniale. Ma non è tradotto in inglese.

Habib As-Sayah (sì sì As-Sayah) è, a mio parere, anch’egli uno dei migliori. Ha scritto numerosi romanzi tutti molto belli, è una persona molto fine e molto piacevole con cui conversare di letteratura. Non è tradotto in nessuna lingua. Il romanzo, dopo essere stato inserito nella long list, è già addirittura uscito, con un’altra copertina, in Iraq e Libano. In-cre-di-bi-le.

La presenza nella long list ha scatenato una serie di articoli, specialmente su As-Sayah – Laredj è già molto conosciuto – in inglese. Addirittura sulla letteratura algerina in traduzione in generale, come questo, che, anche se comincia con questa frase:

As Algeria approaches another momentous step in its political history with a presidential election that, like Brexit, could happen or not but probably yes rather than not…

che non vuol dire niente, almeno rende conto di una letteratura che esiste e nota la mancanza di traduzioni dall’arabo di letteratura algerina.

Insomma, pare ci sia accorti che esista una letteratura algerina in lingua araba e io ne sono molto contenta.

Però.

Quali sono i romanzi per cui i due autori sono entrati in long list?

Waciny Laredj, May; un romanzo che ricostruisce la figura di Mayy Ziyyade e che, mi vien da dire, ci voleva, perché la poeta viene presentata anche per i suoi scritti non poetici e la sua sensibilità in relazione alla non-presenza della donna nella scrittura e nel campo intellettuale e non solo come poeta cristiana come ebbi a leggere tempo fa, come se l’appartenenza a una religione o all’altra determini il fatto di essere una brava poeta o meno. Come ebbe a scrivere Ziyade stessa:

كيف للمرأة أن تتكلم وهي غير موجودة في الكلام؟

Habib As-Sayah, Ana wa-Hayim. Il romanzo narra dell’amicizia tra due giovani algerini, uno ebreo e l’altro musulmano.

 

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