Siria 2/Le lampade di Siviglia

al-‘Ugiayli, Le lampade di Siviglia, trad. di M. Avino, Jouvence, Roma 1995.

Aderisco all’appello di Glob011 e cerco di parlare di autori siriani. Oggi recupero dalla memoria Le lampade di Siviglia di al-Ugiayli nella bella traduzione di Maria Avino. Sono solita scrivere la data e dei brevi commenti sui libri che leggo e su questo, che ho letto nel 1996, c’è scritto: bellissimo.

L’originale data del 1956. Nel risvolto di copertina è scritto, a proposito dell’edizione italiana: “[…] la raccolta, che solo ora svela al lettore italiano la stoffa di questo grande maestro della narrativa araba contemporanea”. Vero. E mi viene in mente una recente conversazione che ho avuto con un’agente letteraria, la quale mi sottolineava come sia possibile tradurre romanzi pubblicati al massimo due anni fa e che, per poter tradurre qualcosa di meno recente, ci si debba rivolgere solo a una certa casa editrice ed essere amica del direttore.

Triste constatazione. Perché l’interesse recente per il mondo arabo fa sì che esista un buco nero nelle traduzioni. Così facendo non si potranno mai leggere in italiano alcuni grandi e non si può nemmeno comprendere da dove vengano alcuni contemporanei.

Ma tant’è, in libreria un romanzo dopo sei mesi dalla pubblicazione è “vecchio”.

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